PERCHE' OMISSIS?

 In linea con un pensiero che mi ha sempre accompagnato è stato naturale, confrontandomi con alcuni artisti, pensare di realizzare e curare un evento che pur non rifiutando il mercato, contestasse la mercificazione sperequativa dell’opera d’arte connessa al nome dell’artista. In quest’ottica nasce l’idea di chiedere agli artisti di omettere la firma sull’opera destinata alla mostra e, di conseguenza, intitolare l’evento Omissis.
----Consapevole che il termine ha implicazioni che coinvolgono praticamente ogni aspetto della vita dell’uomo ho ritenuto opportuno non limitare Omissis ad una semplice collettiva di arti visive, ma creare un evento che, come tale, affrontasse questo tema, così vasto e complesso, utilizzando i linguaggi più diversi. Ecco che l’iniziale provocatoria collettiva tendente a stigmatizzare la valenza mercantile del nome rispetto al valore artistico dell’opera, ha ampliato la sua originaria connotazione e, con la fattiva convinzione degli artisti stessi, si è trasformata in ausilio e stimolo all’aggregazione di intellettuali e rappresentati della società disposti ad affrontare e a dibattere sul concetto di Omissis da ogni punto di vista.
----Il prolifico entusiasmo dimostrato da tutti coloro i quali sono stati da me interpellati mi hanno portata quindi a strutturare Omissis come un lavoro, oltre che sempre aperto a nuovi spunti ed interventi, anche itinerante in Italia e all’estero: una sorta di neverending work in progress che verrà affiancato nel suo cammino da artisti, intellettuali e qualsiasi altro soggetto sociale voglia condividere con noi un tratto di questo viaggio.
----La prima edizione di Omissis è stata proposta a Calcata presso il Palazzo Baronale alla quale hanno partecipato 12 artisti con la critica di Giorgio Di Genova, con il quale erano già state affrontate problematiche simili, e gli interventi dello scrittore e filosofo Prof. Corrado Piancastelli, della Dott.ssa Rosanna Ianniello, magistrato del Tribunale Penale di Roma, e del critico d’arte Marcello Riccioni i cui testi sono riportati nelle ultime pagine di questo catalogo. Dei 12 omissis, come è segnalato nel catalogo, uno è stato escluso in seguito al comportamento non consono alle finalità del progetto.
----Nel rispetto del progetto iniziale siamo oggi a Bologna per la seconda edizione di Omissis alla quale, ai primi dodici, si sono affiancati altri otto artisti la cui critica è sempre curata da Giorgio Di Genova e che, grazie alla disponibilità del Quartiere Santo Stefano nella persona del Presidente Andrea Forlani che ha scritto un testo in catalogo, è ospitata presso le prestigiose sale Museali del Baraccano.
----L’incoraggiante e gratificante collaborazione del Comune di Bologna nella persona del Sindaco Sergio Cofferati, che ha scritto un testo in catalogo e della Direzione del Settore Cultura del Comune di Bologna; le prestigiose partecipazioni della giornalista e scrittrice Antonella Beccaria, del presidente dell’Associazione familiari delle vittime della strage di Bologna del 2 agosto 1980 Paolo Bolognesi, del filosofo Stefano Bonaga, della Presidente Associazione parenti delle vittime della Strage di Ustica la senatrice Daria Bonfietti, dello scrittore Maurizio Matrone e del filosofo Nanni Menetti. ci hanno confermato nella volontà di proseguire il nostro viaggio con Omissis. Tra le prossime sedi auspichiamo Milano per proseguire in Sicilia e concludere a Roma, donando, poi, l’intera collezione ad un museo o a una pubblica istituzione.

 Laura Ramoino

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